Gal Piceno, rinnovato il CdA

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Si è tenuto il 3 luglio scorso l’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale del Gal Piceno. E’ stato ridotto il numero dei componenti il consiglio di amministrazione da 11 membri a 7. Confermati i consiglieri Antognozzi Silvio, Troiani Luigi e Gentili Domenico, nuovi eletti Ciotti Patrizio, Cristofori Domenico, Grandoni Gian Pietro, Menzietti Giovanni. Confermati Presidente collegio sindacale Cannella Giuseppe e il sindaco Guarnieri, nuovo eletto sindaco Di Luigi Patrizia.

Le attività del GAL si stanno concentrando sulle rendicontazioni e sulle varianti dei progetti presentati nell’ambito del PSL PICENO 2007-2013 . La rete rurale inoltre ha elogiato il Gal per aver concluso per primi in Italia un progetto transnazionale con le difficoltà di attuare e concludere un progetto transnazionale.

Grande partecipazione poi all’incontro svoltosi a Montalo lo scorso 22 luglio ore 17.30 relativo ai contenuti della prossima Programmazione 2014-2020. Numerosi Sindaci e Presidenti Comunità Montana hanno presenziato all’incontro, in cui i funzionari regionali, dott. Bisogni e dott.ssa Barocci, i quali hanno illustrato lo Sviluppo Locale di tipo Partecipativo sostenuto sia dal FEASR, nell’ambito del PSR che è stato approvato con delibera del Consiglio Regionale del 17 luglio 2014 e trasmesso alla commissione Europea per la sua approvazione.

(red)

 

Offida, altri due appuntamenti della Fondazione Ellepì

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OFFIDA – La Fondazione Lavoroperlapersona di Offida ha organizzato due interessanti appuntamenti ad agosto, in attesa del Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza che si terrà, sempre ad Offida, nei giorni 18,19 e 20 settembre 2014.

Il primo nell’ambito della manifestazione “Aldo Sergiacomi in piazza“, domenica 17 agosto, alle ore 22,00, presso il Largo della Musica, in cui avrà luogo una conversazione d’arte sul tema “Aldo Sergiacomi e la poetica del vero tra Otto e Novecento”, a cura del prof.Nunzio Giustozzi, archeologo e storico dell’arte. Introdurrà Giancarlo Premici della Fondazione EllePì. La conversazione sarà accompagnata da brani musicali eseguiti dalla EllePì band (Antonella Ciabattoni, Sara D’Angelo e Silvia Premici).

Il secondo appuntamento è per martedì 19 agosto, con inizio alle ore 21,30 presso il Parco Neruda di Offida, sul tema “Trasformare l’economia. E’ possibile?”. Relatore Roberto Mancini, professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’università di Macerata. Introduce Alessandra Premici, Presidente della Consulta giovanile di Offida. Interverrà Gabriele Gabrielli, presidente della Fondazione Lavoroperlapersona.

Entrambi gli incontri, ad ingresso libero, sono stati organizzati con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Offida ed in collaborazione con la cooperativa di turismo culturale OIKOS.

Alberto Premici

Le foci di Albula e Tesino fortemente inquinate

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Secondo un recente rapporto di Legambiente 10 punti rispetto ai 12 monitorati lungo i 180 chilometri di costa marchigiana sono risultati “fuorilegge”, otto dei quali “fortemente inquinati”. Sono state evidenziate cariche batteriche al di sopra dei valori consentiti dalla legge. Le acque risultano inquinate da scarichi non depurati adeguatamente con presenze di escherichia coli e enterococchi intestinali, che contribuiscono non solo ad inquinare i fiumi e il mare, ma che mettono in pericolo la stessa salute dei cittadini.

L’Unione Europea ci chiede nuovamente una sollecita soluzione del problema, ed ha avviato una procedura di infrazione arrivata nei mesi scorsi, coinvolgendo 46 agglomerati urbani marchigiani nei quali sono state riscontrate “anomalie” circa il trattamento dei reflui. Nella nostra zona sia la foce del torrente Albula a S.Benedetto che quella del Tesino a Grottammare, sono risultate “fortemente inquinate”.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente nei giorni 28 e 29 luglio scorso. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Alberto Premici

Offida, Beer&Wine fest

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Offida – Dal 6 al 10 agosto, dalle 19.00 alle 23.00, presso gli impianti sportivi comunali si svolgerà Beer&Wine fest, kermesse enogastronomica organizzata dalle maggiori società sportive locali, Consorzio Sportivo Offida, Offida Calcio, Offida Volley, Offida Atletica. Ricco e particolare il menù proposto con pietanze della tradizione culinaria tedesca: bretzel, schnittplatte, makkeroni mit speck, polletti, stinco di maiale, focaccia, wurstel, patate fritte, strudel ed altro ancora. Completano l’offerta numerose qualità di birra rigorosamente tedesche ed i vini dell’azienda Ciu Ciù, sponsor della manifestazione. Durante le serate musica dal vivo ed altre sorprese. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà al coperto.

(ap)

Offida, Piceno Open e Sagra del Chichi

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OFFIDA – Dal 1° al 3 agosto, dalle 18 alle 23, torna la kermesse Piceno Open – Vinea Qualità Picena, organizzata presso il monumentale ex-Convento di San Francesco, ora Enoteca Regionale delle Marche.

Protagonisti saranno i vini Doc e Docg del territorio piceno, insieme ai prodotti a denominazione protetta e controllata come l’Oliva Ascolana del Piceno Dop e il Vitellone Bianco Igp dell’Italia Centrale, in abbinamento a prodotti derivanti da agricoltura biologica fra cui l’olio extravergine di oliva.

Tra le novità presentate “Piceno Open in Tour”, un cartellone di percorsi sensoriali del gusto che coinvolgeranno quattordici aziende del territorio aderenti all’iniziativa: Società Agricola Ciù Ciù, Vinioffida Cantina PS, Cantina dei Colli Ripani, Fontursia, Azienda Agricola Montevarmine, Agriturismo La Regina delle More, Agriturismo Oasi Biologica, Cantine Capecci, Agriturismo Il Sapore della Luna, Tenuta la Riserva, Vigneti Vallorani, Cartofaro Agribiologica, Fattoria Case Rosse e Vini Pantaleone.

Sabato 2 e domenica 3 agosto, si rinnova invece l’appuntamento con la sagra del Chichì ripieno, una delle più antiche sagre del piceno, giunta alla 48a edizione, organizzata dalla Pro-Loco offidana. Dalle 18,00 in poi, nella centrale Piazza del Popolo, degustazione della particolare pizza farcita, cena e musica live.

Chichi è una voce dialettale offidana che sta a significare focaccia o schiacciata o cacciannanzi. Consiste in un pezzo di pasta del pane tirata a forma bassa e sottile. Viene farcita con tonno, alici, capperi e peperoni tritati, e cotta in forno caldo. L’alta temperatura agisce sulla superficie trasformando una parte dell’amido in destrina,che si caramella,assumendo un colore bruno, mentre l’altra si torrefà, conferendo una certa durezza. Acquista, così, fragranza e consistenza croccante anche per scarso contenuto di mollica, non essendoci stata lievitazione.

Alberto Premici

 

Fondazione Ellepì, conclusa la Summer School 2014

Summer School 2014
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OFFIDA – Si è conclusa venerdì 25 luglio a Offida la 2^ edizione della Summer School sui Beni Relazionali, quarta e ultima iniziativa del Campus Estivo 2014, organizzato dalla Fondazione Lavoroperlapersona (www.lavoroperlapersona.it) con il patrocinio e il sostegno del Comune di Offida e il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno.

La Summer School sui Beni Relazionali è diretta dal prof. Luigi Alici dell’Università di Macerata, una settimana in cui protagonisti sono stati giovani ricercatori provenienti da diversi atenei italiani, per approfondire il nesso tra i beni relazionali e la sfera economica, sociale, politica e filosofica. In continuità con l’edizione precedente, dopo la “fiducia”, nel 2014 si è approfondito il tema della “reciprocità”.

L’evento finale si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Offida alla presenza del Prof. Luigi Alici, direttore della Summer School; Valerio Lucciarini de Vincenzi, Sindaco del Comune di Offida e Presidente dell’Unione dei Comuni Vallata del Tronto; Enrico Loccioni e Renzo Libenzi del Gruppo Loccioni.

Presenti i ragazzi della Summer School del 2014 e alcuni ricercatori che hanno vissuto questa esperienza lo scorso anno.

A prendere per primo la parola è stato il Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona Gabriele Gabrielli, che ha sottolineato come “La Summer School è un dialogo tra responsabilità, linguaggi e generazioni diverse, per mettere insieme diversi tasselli narrativi passando dallo stupore alla scoperta dell’altro”.

Luigi Alici continua il discorso, aggiungendo che “Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco”.

Dopo la restituzione dei lavori di gruppo da parte dei giovani ricercatori, che hanno fatto emergere come “Confrontarsi con persone provenienti da ambiti diversi è faticoso, ma è una fatica bella, nella quale reciprocità significa corrispondenza di approcci”, c’è stato l’intervento di Enrico Loccioni e Renzo Libenzi.

Il primo ha sottolineato come il lavoro sia “un’occasione di crescita e di riscatto” e come “se si rimane alla finestra a vedere cosa succede, ciò che cresce è solo il sentimento di angoscia. Prendere iniziativa e assumersi responsabilità è invece la base dell’essere imprenditore. L’impresa è un bene sociale non una proprietà privata”. A seguire Renzo Libenzi aggiunge che bisogna provare “il gusto di far accadere le cose”.

La parola è passata poi al sindaco Valerio Lucciarini de Vincenzi che dopo aver ringraziato i summeristi e la Fondazione Lavoroperlapersona per le iniziative organizzate nel territorio offidano, ha lasciato a una metafora il compito di spiegare il rapporto tra la Fondazione e l’Amministrazione: “Un grazie sentito e consapevole. Siamo come una squadra di calcio. Abbiamo trovato il preparatore atletico: la

preparazione atletica che facciamo con la Fondazione infatti è fondamentale. Il fatto di poter vivere le iniziative e questi momenti ci ripaga dello sforzo”.

Infine, la parola ai due tutor Luca Alici e Silvia Pierosara, che hanno ringraziato tutti, incrociando le varie trame di quest’anno e gettando un ponte con la Summer School del 2013: “Questa è un’esperienza significativa e differente da tutte le altre: non parliamo di una Summer School tradizionale. Siete venuti ‘in possesso’ e vi siete spossessati: avete dovuto mettervi in discussione e relazionarvi”.

Una settimana intensa dedicata alla reciprocità, affrontata attraverso diverse prospettive grazie anche al calibro di interventi come ‘Economia solidale e reciprocità’ di Leonardo Becchetti dell’Università di Roma Tor Vergata, impegnato nel movimento Slotmob; ‘Dalla grammatica della reciprocità alla sintassi della Partecipazione’ di Luigi Alici; ‘Reciprocità e generatività’ di Ivo Lizzola dell’Università di Bergamo; ‘Reciprocità difficile: conflitti, emarginazione, cooperazione’ di Silvia Landra e Laura Arduini della Fondazione Casa della Carità di Milano.

Un evento conclusivo intenso, terminato con la foto di gruppo dei giovani ricercatori e di tutti i protagonisti di questo e dello scorso anno, con l’augurio e l’appuntamento per la Summer School sui Beni Relazionali del 2015.

(red)

 

Narcisi, luci ed ombre sul restyling delle reti cliniche

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di Mario Narcisi *

A seguito dello Sciopero generale della Dirigenza Medica effettuato il 20 Dicembre 2013  contro gli squilibri  provocati da una irrazionale Riforma Sanitaria Regionale, fu raggiunto un importante Accordo tra la Regione Marche e le OO.SS. mediche, siglato il 4 Aprile 2014, con il quale, tra l’altro, oltre a rimodulare  l’assetto delle Strutture Semplici e Complesse in base alla omogeneizzazione della configurazione dei Dipartimenti ospedalieri, si prevedeva la costituzione di un Tavolo Aperto che doveva rivedere , entro il 31 maggio 2014,  il modello organizzativo delle Reti Cliniche territoriali in ambito regionale e di ciascuna Area Vasta, in quanto il Piano Sanitario Regionale, presentato dalla precedente Direzione ASUR del dott. Ciccarelli, evidenziava: evidenti lacune organizzative, capacità assistenziali diseguali nei confronti dei cittadini tra Aree Vaste della stessa Regione, la perfetta sintonia tra i piccoli ospedali svuotati ad arte  e il riordino proposto delle Reti cliniche, l’aumento conseguente del rischio di conflitti di interesse con le strutture convenzionate e ancor di più con le associazioni pubblico private all’interno degli ospedali pubblici del Nord delle Marche, il mantenimento del traffico trans-regionale della sanità convenzionata di confine e spacciato per mobilità attiva, l’ingiustificato addebito della Regione all’ASUR di 82 milioni che non risultavano dalle spese sanitarie fatte nel 2012, la chiusura di centinaia di reparti ospedalieri con l’allungamento delle “liste di attesa” e l’aumento del costo dei servizi a carico dei cittadini, l’obiettivo chiaro di mettere in crisi il servizio sanitario pubblico perché ci si rivolgesse al privato.

Noi crediamo che la attuale Direzione dell’ASUR del dott. Genga si sia resa conto di tutto ciò sia per quanto è emerso dai numerosi  incontri tenuti con gli Operatori sanitari in ogni parte della Regione e sia per le osservazioni raccolte dalla gente nei comuni dibattiti pubblici.

La revisione delle Reti Cliniche e delle funzioni è quasi al termine. L’ASUR ha cercato di rimediare alle disomogeneità dei quadri organizzativi giunti dalle singole Aree Vaste al termine del 2013 e siamo certi che proporrà un assetto più logico che andrà a modificare quello deliberato dalla DGR n.1345/13.

Del resto il periodo sperimentale di attuazione dei “pittoreschi” Progetti dell’AV.n.5 all’Ospedale di San Benedetto del Tronto sull’accorpamento dei Reparti di Cardiologia-Utic al PS-Murg. e della Ortopedia alla Geriatria, è, da tempo, terminato con risultati fallimentari che hanno portato da una parte allo smantellamento di un intero Reparto e alle dimissioni di un Primario e di un Dirigente medico della Cardiologia dell’Ospedale “Madonna del Soccorso” indicata dal Ministero e dall’AGE.NA.S (Agenzia Nazionale per la Salute) tra i Reparti top-ten d’Italia e dall’altra al ridimensionamento di una Ortopedia e Traumatologia che doveva essere il fulcro di un “Trauma Center” come le Linee guida Regionali avevano indicato.

Ci fa piacere riconoscere che i nostri sforzi , le nostre critiche e le nostre osservazioni, congiunte all’azione delle OO-SS. Mediche regionali, tra cui grande merito va dato alla AAROI-EMAC, hanno portato a un grosso e giusto risultato. Determinante è stato l’intervento effettuato al Convegno sulla Sanità presso il Teatro S.Filippo Neri di S.B.T. al cospetto della intera  Direzione ASUR.

Ci giunge notizia che è ormai ufficiale il ripristino della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia all’Ospedale di San Benedetto del Tronto e un ulteriore risultato positivo sembra sia rappresentato dalla volontà dell’ASUR di omogeneizzare tutti i  DEA della Regione Marche con il reinserimento dei Reparti di Cardiologia-Utic.

Queste decisioni ci riportano a quel logico concetto di Rete Clinica, che avevamo da sempre sbandierato, il cui presupposto principale era, ed è, quello di avere degli Ospedali che siano in Rete con tutti gli altri Ospedali delle Marche per dare sempre una risposta uguale alle Acuzie.

Ora vorremmo scongiurare l’ennesimo disastroso Progetto, che da più parti viene ventilato, del ridimensionamento della S.C. di Radiologia all’Ospedale di San Benedetto del Tronto con la soppressione del Primariato di Radiologia .

Non ci si può credere solamente al pensiero della grandissima tradizione radiologica impressa a questa Struttura dell’Ospedale sambenedettese dall’indimenticabile Prof. Mirko Dardari e che ancora oggi continua nel tempo con la professionalità dei propri collaboratori che sono stati suoi allievi. Si toglierebbe il Primariato a un Reparto che detiene il primato per numero di esami effettuati in AV 5 con oltre 100.000 prestazioni /anno e che ancora oggi conta il più grosso organico dell’Ospedale con le sue 54 unità tra medici, tecnici e infermieri. Un Reparto ad elevata complessità tecnologica che annovera, tra le tradizionali apparecchiature, n.2 TAC, n.2 RMN, n.3 Diagnostiche in funzione al PS (unico esempio tra gli Ospedali di rete della Regione) e l’acquisto in itinere di 1 RMN aperta e di 1 Telecomandato tradizionale polifunzionale.

Che senso ha ripristinare il Primariato di Ortopedia e cancellare quello di Radiologia? E’ un grosso controsenso visto che ci si è resi conto dell’alta incidenza traumatologica , dell’alta densità della popolazione, della rete viaria e del turismo, sulla costa. Un conto è seguire il paziente radiologico con un esame obiettivo “de visu” , un conto è seguirlo attraverso lo schermo televisivo con una guardia radiologica ad esempio solo da Ascoli o solo, viceversa, da S.Benedetto.

E tutto questo accade in una AV. n. 5 dove si tollerano n.2 Direttori Sanitari e si prevede n.1 Direttore per la Sicurezza. Cari Signori dell’ASUR, occorre buon senso. Non ci stancheremo mai di dire che finchè i due Ospedali di Ascoli e S.Benedetto dovranno rimanere aperti , entrambi dovranno avere lo stesso zoccolo di Reparti di Base per dare una risposta adeguata e completa ai bisogni minimi della popolazione.

Per risparmiare occorre un Ospedale Unico in un unico edificio e trasportare costa più che curare oltre che essere più pericoloso. Ai nostri Amministratori Regionali e alla Direzione dell’ASUR chiediamo, prima di deliberare il Restyling delle Reti Cliniche , di riflettere, poiché la Città di San Benedetto non accetterà mai una soluzione che non tenga principalmente presente gli interessi di tutta la comunità.

*  Dott. Mario Narcisi

Ex Direttore del DEA dell’Ospedale di S.B.T. e rappresentante territoriale dell’AAROI-EMAC