Offida: Consiglio Comunale di fine mandato

20140104-142537.jpgOffida – Giovedì 24 aprile 2014, alle ore 12,00 è stato convocato il Consiglio Comunale per discutere il seguente ordine del giorno: 1. Determinazione prezzi di cessione aree e fabbricati da destinare alle residenze ed alle attività produttive e terziarie anno 2014; 2. Approvazione piano di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare, anno 2014; 3. Approvazione regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale “IUC”; 4. Approvazione piano finanziario per l’applicazione della componente TARI (Tributo Servizio Rifiuti) anno 2014; 5. Approvazione tariffe della componente TARI (Tributo Servizio Rifiuti) anno 2014 ; 6. Imposta Comunale Propria (IMU) – Approvazione aliquote e detrazioni per l’anno 2014; 7. Determinazione aliquote e detrazioni componente TASI anno 2014, individuazione dei servizi indivisibili e indicazione analitica dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta; 8. Imposta comunale IUC componenti TARI e TASI – Determinazione scadenze di versamento; 9. Addizionale comunale all’IRPEF, adozione e determinazione soglia di esenzione per l’anno 2014; 10. Approvazione relazione previsionale e programmatica 2014/2016, Bilancio di Previsione 2014, Bilancio Pluriennale 2014/2016.

L’empatia secondo Obama e papa Francesco

di Gabriele Gabrielli
[ ggabrielli@luiss.it ]

Un’epoca ricca di sfide la nostra, anche per leader e manager. C’è un set di competenze che fa la differenza e che consentirebbe loro di essere più efficaci? Le imprese guidate da questi leader e manager conseguono performance migliori? Queste sono alcune domande cui, la teoria e le esperienze organizzative, cercano di dare risposta. E’ indubbio che il cambiamento stia valorizzando l’importanza di competenze soft come quelle d’integrazione e di ascolto, di relazione e cooperazione, di sviluppo della motivazione e del coinvolgimento attivo di team e collaboratori.

La letteratura su questi temi abbonda, mentre cresce di dimensioni la ricerca di manager con spiccate capacità sociali. Si fa strada l’idea, insomma, che ci sia sempre più bisogno di comportamenti di leader e manager relashionship-oriented anziché task-oriented. In effetti, che valore aggiunto darebbe in questo scenario un management orientato esclusivamente ad allineare risorse e variabili organizzative ai piani dell’azienda ma incapace di attivare la motivazione e di migliorare la soddisfazione delle persone? L’empatia – e più in generale l’articolata competenza dell’intelligenza emotiva che si esprime attraverso l’essere consapevoli dei sentimenti, delle esigenze e degli interessi altrui – sta diventando una grande “risorsa” sociale prima ancora che manageriale e chiave di successo della leadership.

Per questo l’empatia è invocata da ricercatori di diverse discipline come economisti e filosofi, psicologi, sociologi ed etologi; è oggetto di indagini e ricerche, ispira i contenuti di programmi di sviluppo e formazione. Del resto viviamo nella “civiltà dell’empatia” – come ha scritto Jeremy Rifkin – che richiede di comprendere in profondità l’altro. Non basta ascoltare quello che una persona dice quando parla. Comprendere in profondità significa molto di più, per esempio dare cittadinanza a quello che una persona sente, riconoscendola anche in “ciò che non dice”, provando quello che “prova”, andando oltre il linguaggio verbale e non verbale. Per sviluppare questa competenza occorre fare esperienza di ciò che l’altro prova, pronti per questa via a incorporare nella nostra una diversa visione del mondo.

Fare l’esperienza dell’empatia significa aprire le porte al cambiamento dei comportamenti e del nostro agire. Di empatia hanno bisogno la politica e l’economia, la società e la scuola, ne abbiamo bisogno tutti per vivere. Il presidente Obama – commentando la conversazione avuta con papa Francesco in occasione della sua visita in Italia – l’ha definita come “la capacità di mettersi nei panni altrui”. La sua mancanza facilita i conflitti e la noncuranza verso i più deboli come gli emarginati e i più poveri. Papa Francesco, poche ore dopo il colloquio con Obama, illumina con una nuova luce il senso dell’empatia. L’ha fatto con l’esempio e la testimonianza diretta e pubblica, mostrando così la straordinaria forza della leadership by example.

Quella leadership cioè che numerosi studi indicano come fattore importante di engagement delle persone; una leadership che riesce a far emergere anche nel lavoro e nell’economia quel di più, quell’eccedere dai limiti della prestazione contrattuale che prende forma nella gratuità. Cosa ci ha mostrato papa Bergoglio durante la cerimonia penitenziale a San Pietro in preparazione della Pasqua? Entra nella basilica per confessare alcuni fedeli e, in modo improvviso e senza rispettare il cerimoniale, si dirige verso il confessionale di fronte dove c’era un prete in attesa dei penitenti e si confessa in ginocchio.

Il significato del gesto é racchiuso in queste sue parole: “… chi sperimenta la misericordia divina, é spinto a farsi artefice di misericordia tra gli ultimi e i poveri”. Ecco l’empatia, ecco come dispiega la sua forza in chiave comportamentale. Dall’esperienza di empatia con la misericordia divina attraverso il sacramento della Confessione (“Gesu è più buono dei preti…”) possono nascere comportamenti nuovi. Per questo va fatta, perché generatrice e feconda. Ritornando ai contesti organizzativi se sviluppiamo empatia verso i collaboratori riusciremo probabilmente a gestire meglio la loro motivazione, a comprenderne in profondità le aspettative, a valorizzare il loro potenziale. Il mondo, la società, le imprese hanno sempre più bisogno di empatia per accogliere e comprendere l’altro e la diversità; l’empatia diventa così al tempo stesso misura del nostro agire organizzativo, caposaldo per leadership e management efficaci.

Gabriele Gabrielli
Docente Università Luiss Guido Carli twitter@gabgab58
Presidente Fondazione Lavoroperlapersona (www.lavoroperlapersona.it)

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DEBUTTO ALL’ENOTECA REGIONALE VINEA DI OFFIDA PER IL CIRCUITO DELLE ERBE SPONTANEE

Appuntamento di apertura del Circuito delle Erbe Spontanee, venerdì 18 aprile all’Enoteca Regionale Vinea di Offida. Dalle ore 18, dopo il saluto delle autorità, ci sarà la presentazione del Circuito con un incontro dibattito sul tema “Il valore delle De.Co. identità comunale”. A seguire aperitivo con tipicità locali (chichì ripieno, tartine, funghetti e vini autoctoni offidani), a cura dell’associazione Ristoratori Offida A.R.O. I Comuni partecipanti al progetto interprovinciale del Circuito delle Cucine Tipiche Locali sono: Amandola, Smerillo, Arquata del Tronto, Comunanza, Montefalcone Appennino, Porto San Giorgio, Carassai, Fermo, Falerone, Lapedona, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Montedinove, Rotella, Massignano, Montalto Marche, Ortezzano, Sant’Elpidio a Mare, Spinetoli, Francavilla Ete, Montefiore dell’Aso, Moresco, Offida, Petritoli.

INFO: http://www.chimangialafoglia.it

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Karate: 15° Open d’Italia, trionfo del M° Graziano Ciotti

SKMBT_C25014041410130 BIELLA – Oltre 1400 atleti del karate, esperti nel kumite e nel kata, provenienti da ogni parte del mondo, si sono ritrovati il 22 e 23 marzo 2014 al palasport di Biella per partecipare al tradizionale Open d’Italia, giunto alla XV edizione. Rappresentanti della disciplina sono arrivati da Grecia, Polonia, Svizzera, Belgio, Olanda, Israele, Australia oltre che dall’Italia, per dar vita ad un’edizione record, quest’anno intitolata alla memoria di Matteo Pellicone, per 35 anni anima della federazione Fijlkam.

Tra le squadre italiane, straordinaria performance del Master Karate Offida con la conquista della medaglia d’oro, nei master Classe D +84 Kg, del M° Graziano Ciotti, Cintura Nera 7° DAN, istruttore di Kick Boxing e Karate, educatore sportivo scolastico anche di ragazzi con disabilità, dal lontano 1976.

La compagine offidana del Master Karate Offida del M° Ciotti ha presentato atleti molto giovani in quello che è uno degli eventi più importanti e rappresentativi nel panorama del karate mondiale. Nella prima giornata di gara ottime le performance nel kumite di Andrea Straccia e di Pilade Tomassini, quest’ultimo alla sua prima esperienza nelle competizioni di alto livello. Quinta piazza per Enrico Bruno e splendido 7° posto di Elisa Straccia. Nel kata ottima la prestazione di Martina Canala.

L’appuntamento ora è per gli open di Firenze del 25 e 26 aprile, dove il Master Karate Offida continuerà certamente la scia di successi ed affermazioni, frutto della pluridecennale attività dell’A.S.D. KARATE OFFIDA fondata dal M° Graziano Ciotti con lo scopo di rendere il karate non solo una disciplina sportiva ma momento di incontro, aggregazione e divertimento.

Alberto Premici

Offida: VIII edizione del premio letterario "Città di Offida – Joyce Lussu"

Il Comune di Offida, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno, la Regione Marche, il Centro Studi Joyce Lussu e la Società operaia di Mutuo Soccorso di Porto San Giorgio, ha organizzato la VIII edizione del premio biennale di narrativa  “Città di Offida – Joyce Lussu” per ricordare la figura della nota scrittrice, autrice di numerosissimi romanzi, vissuta a lungo nella Marche e scomparsa all’età di 86 anni. Potranno concorrere gli autori di raccolte di racconti (composte da almeno 5 racconti scritti originariamente in lingua italiana) pubblicate in prima edizione a partire dal 1 gennaio 2011 fino al 31 marzo 2014. Non sono ammesse opere pubblicate in e-book.

Le case editrici che intendano far partecipare opere da loro pubblicate dovranno inviare 7 copie delle stesse al seguente indirizzo: Comune di Offida, Corso Serpente Aureo 66, Offida (AP) 63073 entro il 30 Maggio 2014, indicando sul plico “Premio Città di Offida – Joyce Lussu”. Per ogni autore partecipante dovranno essere indicati i recapiti ai quali inviare eventuali comunicazioni inerenti il concorso: indirizzo, numero telefonico, e-mail .
Per la data di scadenza farà fede la data del timbro postale. La Commissione Giudicatrice, composta da docenti universitari, critici studiosi di
letteratura e rappresentanti delle istituzioni organizzatrici, selezionerà tre opere, alle quali verranno attribuiti i seguenti punteggi: prima (15 punti), seconda (10 punti), terza (8 punti). Delle tre opere finaliste saranno acquistate 55 copie.

Le tre opere prescelte verranno distribuite ai componenti di una giuria popolare, composta da n. 50 cittadini residenti ad Offida, di età non inferiore a 16 anni, che dovranno esprimere il loro voto segreto per la scelta del vincitore del premio nazionale biennale di narrativa “Città di Offida- Joyce Lussu”.
In occasione dello spoglio delle schede della giuria popolare i voti riportati saranno sommati ai voti precedentemente assegnati dalla commissione giudicatrice. Dalla somma dei voti, sintesi del giudizio della giuria popolare e della commissione giudicatrice, risulterà l’opera vincitrice.

All’autore dell’opera che risulterà vincitrice verrà assegnato un premio di 2.000 euro (al lordo delle ritenute di legge); al secondo classificato spetterà un premio di 1.000 euro (al lordo delle ritenute di legge); al terzo classificato un premio di 500 euro (al lordo delle ritenute di legge).  I premi verranno assegnati solo se gli autori finalisti saranno presenti alla manifestazione conclusiva. L’ Amministrazione Comunale si farà carico delle spese di viaggio entro i confini nazionali e di vitto ed alloggio per un massimo di due giorni. La cerimonia di premiazione è prevista per la prima metà di Novembre 2014. Durante la cerimonia di premiazione verranno illustrate la figura e l’opera di Joyce Lussu. Per favorire nei giovani l’amore per la scrittura narrativa, è bandito un concorso riservato a tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Offida. Durante la cerimonia conclusiva, verrà premiato l’autore del racconto, che non dovrà superare le 100 righe (formato foglio A4, dimensione carattere 12), ritenuto migliore dalla Commissione Giudicatrice. I racconti dovranno pervenire presso la Biblioteca Comunale di Offida, entro e non oltre il giorno 30 giugno 2014. Al vincitore verranno consegnati un buono acquisto libri di € 100,00 ed un omaggio di opere partecipanti alle diverse edizioni del premio.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: tel. 0736 888706 e-mail: cultura@comune.offida.ap.it

(Fonte: Comune di Offida)

BIOGRAFIA

Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, coniugata Belluigi e poi Lussu, più nota con lo pseudonimo di Joyce Lussu(Firenze, 8 maggio 1912 – Roma, 4 novembre 1998), è stata una scrittrice, traduttrice, partigiana e poetessa italiana,medaglia d’argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà, sorella di Max Salvadori e seconda moglie del politico e scrittore Emilio Lussu.

Joyce Lussu nasce come Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti a Firenze, l’8 maggio 1912, dal conte Guglielmo Salvadori Paleotti e da Giacinta Galletti di Cadilhac. Il padre di Giacinta Galletti era il colonnello Arturo Galletti di Cadilhac, deputato dalla XVIII alla XXII legislatura (1892-1909), erede del generale garibaldino Bartolomeo Galletti, e la madre una nobile inglese, Margaret Collier, un fratello della quale, John, era deputato al Parlamento inglese.

Il padre di Joyce, un liberale in ottimi rapporti con il mondo intellettuale e politico anglosassone, nel 1906 si era trasferito da Porto San Giorgio a Firenze per insegnare presso l’Istituto di Studi Superiori. Nel 1921 s’era candidato senza successo per le elezioni politiche. Per le sue collaborazioni con i fogli inglesi, tutte intonate a un deciso antifascismo, Guglielmo, il 1º aprile 1924, era stato aggredito da alcuni squadristi fiorentini, che avevano bastonato anche il figlio Max accorso in sua difesa. Nel marzo del 1925, Guglielmo Salvadori aveva pertanto deciso di trasferirsi in Svizzera, a Begnins a 30 km da Losanna, dove rimase in una sorta di auto-esilio fino al settembre 1934.

Joyce vivrà così tra l’Italia e l’estero gli anni dell’adolescenza, in collegi ed ambienti cosmopoliti, maturando un’educazione non formale, ispirata agli interessi della famiglia per la cultura, l’impegno politico e la propensione alla curiosità, al dialogo, ai rapporti sociali. Con i fratelli, comunque, ufficializzerà questo originale percorso conoscitivo, ottenendo la licenza liceale classica con esami da privatista nelle Marche, tra Macerata e Fermo. Ad Heidelberg, mentre segue le lezioni del filosofo Karl Jaspers, vede nascere, con allarmata e critica vigilanza, i primi sintomi del nazismo. Si sposta, quindi, in Francia e in Portogallo, e si licenzia in Lettere alla Sorbona di Parigi e in Filologia a Lisbona.

Nel febbraio 1934 sposa Aldo Belluigi, un giovane ricco possidente fascista di Tolentino, e con lui, nell’agosto successivo, si reca in Kenya per raggiungere il fratello Max, che vi si era trasferito pochi mesi prima con la sua giovane moglie inglese Joyce Pawle. Il matrimonio con Belluigi dura un paio di anni. Nell’ottobre del1936 Joyce si trasferisce nel vicino Tanganika, mentre Belluigi, dopo aver perduto tutto il suo patrimonio nell’impresa agricola in comproprietà con Max Salvadori Paleotti, fa ritorno a Tolentino. Tra il 1934 e il 1938 Joyce è in più zone dell’Africa e qui cresce l’interesse partecipe per la natura e per lo sfruttamento colonialisticodi genti e paesi, resteranno, da adesso in avanti, motivazioni fortemente legate alla sua scrittura e alla sua vita in genere.

I primi testi poetici significativi si possono collocare in questo periodo, e di Liriche (1939, editore Riccardo Ricciardi) sarà curatore eccellente Benedetto Croce, affascinato anche dalla carica vitale della giovanissima scrittrice. In una sua recensione su La Critica (fasc. 2º, 1939), ne evidenzierà la laica capacità di rapportarsi con coraggio al dolore del vivere, e la forza dei paesaggi e delle scene che “si sono fatte interne, si sono fuse con la sua anima”.

Insieme al fratello Max, Joyce entra a far parte del movimento “Giustizia e Libertà” e nel 1938 incontra Emilio Lussu – mister Mill, per gli organizzatori della resistenza in esilio, compagno e marito da ora in poi fino alla sua morte – e con lui vive la drammatica e spericolata vicenda della clandestinità, nella lotta antifascista. La Francia occupata dai nazisti, la Spagna, il Portogallo, la Svizzera, l’Inghilterra, saranno il teatro di rischiose missioni, passaggi oltre confine, falsificazioni di documenti, corsi di guerriglia. Raggiunto, in questa militanza nelle formazioni di G.L., il grado di capitano, nel dopoguerra verrà decorata di medaglia d’argento al valor militare. In Fronti e Frontiere – 1946 – lei stessa racconterà, in forma autobiografica, le dure e al tempo stesso avventurose esperienze di questo periodo: sarà un libro di grande successo.

A liberazione avvenuta, vive da protagonista i primi passi della Repubblica Italiana ed il percorso del Partito d’Azione, fino al suo scioglimento. Promotrice dell’Unione Donne Italiane, milita per qualche tempo nel Partito Socialista Italiano e nel 1948 fa parte della direzione nazionale del partito; preferirà, tuttavia, tornare ad occuparsi di attività culturali e politiche autonome, insofferente di vincoli e condizionamenti d’apparato.

Dal 1958 al 1960, continuando a battersi nel segno del rinnovamento dei valori libertari dell’antifascismo, sposterà il suo impegno verso le lotte contro l’imperialismo. Sono gli anni dei viaggi con organizzazioni internazionali della pace, con movimenti di liberazione anticolonialistici; e per conoscere le situazioni storico-culturali del “diverso”, si occuperà della poesia lontana ed, in un certo senso, estranea all’antica cultura dell’Occidente, quella degli “altri”, dalla quale era fortemente attratta perché la sentiva strumento unico, rapido ed efficace di conoscenza.

Traduce, quindi, da poeti viventi, alternativi, non letterati, spesso provenienti dalla cultura orale: albanesi, curdi, vietnamiti, dell’Angola, del Mozambico,afroamericani, eschimesi, aborigeni australiani. Fu un’avventura, umana e letteraria, in cui la comunicazione derivò non dalla conoscenza filologica di grammatiche e sintassi, quasi sempre inesistenti, ma dal rapporto diretto poeta con poeta, dalle lingue di mediazione, dai gesti, dai suoni, dal dolore cupo di sofferenze antiche ed ingiuste. La sua traduzione delle poesie del turco Nazim Hikmet – a tutt’oggi tra le più lette in Italia – è un esempio eccellente per tutte.

Fu così naturale partecipare attivamente alle mobilitazioni in favore di perseguitati politici, quali l’angolano Agostinho Neto ed Hikmet, appunto, tanto per fare alcuni nomi. Proprio attraverso quest’ultimo verrà a conoscenza del problema curdo, “un popolo costretto a vivere da straniero nel suo territorio”, come scriverà in Portrait(1988, Transeuropa). E in un viaggio epico; dopo essere passata indenne attraverso le pastoie della burocrazia irakena, ed aver ottenuto dal Presidente, generaleArif in persona, un lasciapassare, raggiunse il Kurdistan e conobbe il popolo che lo abitava e i suoi eroi di allora, resistenti contro il regime Baath: Jalal Talabani(futuro Presidente dell’Iraq negli anni 2000) con i mitici guerrieri peshmargà, ed il Mullah rosso Mustafa Barzani.

Era la metà degli anni sessanta e da allora la causa del popolo curdo divenne la causa di Joyce, che la diffuse nel mondo e, soprattutto, nelle scuole.

Dall’esperienza terzomondista (con Mario Albano aveva fondato, nel 1966, l’ARMAL, Associazione per i rapporti con i movimenti africani di liberazione) derivò, così, dagli anni settanta in poi, l’impegno alla riscoperta e valorizzazione dell’altra storia: quella delle sibille e delle streghe, dei movimenti pacifisti, delle tradizioni locali messe in crisi dalla globalizzazione, dando vita a molti progetti frutto della sua visione critica del divenire e delle sue intuizioni, che il tempo e gli studi avrebbero verificato esatte ed attuali. Dedicherà una parte fondamentale della sua forte carica vitale al rapporto con i giovani, nell’ipotesi di un futuro di pace, da costruire con impegno costante e conoscenze adeguate del passato, degli errori, delle violenze e delle ingiustizie che non dovevano ripetersi. Se conserverà, allora, una certa diffidenza nei confronti delle istituzioni e delle persone che le rappresentano, riporrà però fiducia ed apertura verso le nuove generazioni; per questo fino alla primavera del 1998 ha occupato una parte notevole del suo tempo in scuole di ogni ordine e grado, animando incontri che incrociavano percorsi di storia, poesia, autobiografia, progettualità sociale.

Degno di nota un apocrifo sherlockiano, Sherlock Holmes, anarchici e siluri del 1986 ambientato in una Ancona di inizio secolo. Nel 1998 ha scritto Sulla civetteria con Luana Trapè, edizioni Voland. È morta a Roma il 4 novembre 1998, all’età di 86 anni. Al suo nome, dal 2006, è stato intitolato il Premio annuale di narrativa “Città di Offida – Joyce Lussu”.

(Fonte: Wikipedia)

La secolare processione del Cristo Morto di Offida

di Alberto Premici

imageCome tradizione, venerdì, avrà luogo la suggestiva processione del Cristo Morto che in Offida ha origini antiche. Tutto ha inizio dalla fondazione della Confraternita (o Compagnia) dei SS.Cuori di Gesù e Maria nell’anno 1770, per iniziativa di alcuni benemeriti locali intenzionati a rafforzare la devozione. Per concretizzare l’iniziativa era indispensabile disporre di un luogo ove riunirsi in preghiera ed organizzare l’opera di apostolato. Pertanto si procedette all’acquisto della chiesa di “S.Giovanni in piazza” che apparteneva alla parrocchia di S.Nicolò. Fissati i termini dell’accordo con il parroco Don Giovanni Battista Chiappini ed ottenute le debite autorizzazioni dall’Autorità Ecclesiastica, fu istituita la “Confraternita dei SS.Cuori di Gesù e Maria” che, fra i tanti obblighi dei Confratelli, prevedeva in modo specifico di “fare la processione con il Cristo Morto nel venerdì Santo di ogni anno”.

Nei primi tempi la processione veniva effettuata utilizzando una lettiga a mano la cui ultima versione risale al 1819. Successivamente i Confratelli, constatato che tale lettiga non rispondeva più alla solennità della sua funzione, decisero di costruire un nuovo “carro ricco e nobile onde potervi portare in processione, con vero decoro e devozione” il simulacro del Cristo Morto. Affidarono quindi nel 1868 al Prof.Alcide Allevi di Offida l’incarico di redigere il progetto ed al Sig.Lorenzo Mancini di Ascoli Piceno la cura delle decorazioni. Per l’esecuzione dei ricami in argento vi fu una vera gara tra cittadine benemerite offidane che, sotto la sapiente guida della Sig.ra Aloisa Donati, aiutarono le Monache Benedettine nel delicato e difficoltoso compito.

Dopo due anni il nuovo maestoso carro (“la bara” come ancora oggi viene comunemente chiamata) era pronto e fu inaugurato la sera del Venerdì Santo del 1870. Oggi è sostanzialmente integro ed esempio mirabile del famoso artigianato offidano di un tempo, ancora presente in innumerevoli manufatti della cittadina. La processione, sentita e molto suggestiva, ha ancora oggi una notevole partecipazione di fedeli e vede presenti autorità civili, militari e religiose cittadine, accompagnate dal corpo bandistico Città di Offida nel tradizionale percorso  all’interno del centro storico.

Mons. Giovanni D’Ercole nuovo Vescovo di Ascoli Piceno

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Papa Francesco, ha nominato Sua Ecc.za Mons. Giovanni D’Ercole vescovo di Ascoli Piceno. Mons. Entrato nella Piccola Opera della Divina Provvidenza, viene ordinato sacerdote il 5 ottobre 1974. Dopo aver frequentato l’istituto teologico della sua congregazione, compie gli studi di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Lateranense e consegue la licenza e il dottorato in Teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana della Pontificia Università Lateranense in Roma.

Dal 1976 al 1984 è missionario in Costa d’Avorio dove è parroco e vicario episcopale a Grand-Bassam e professore di Teologia morale presso il seminario maggiore ad Anyama, vicino alla capitale Abidjan. Al rientro in Italia viene nominato parroco della parrocchia di Ognissanti a Roma. Dal 1985 al 1987 ricopre la carica di padre provinciale nella sua congregazione, occupandosi di gestire il Centro-Sud Italia.

Dal 1987 al 1990 è chiamato da papa Giovanni Paolo II a ricoprire l’incarico di vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, allora diretta da Joaquín Navarro-Valls. Nel 1990, su chiamata dell’allora cardinale segretario di Stato Agostino Casaroli, entra a lavorare nella Segreteria di Stato della Santa Sede e nel 1998 viene nominato capo ufficio della prima sezione Affari Generali della Segreteria di Stato, incarico che mantiene fino al 2009. Il 14 novembre 2009 viene nominato vescovo ausiliare dell’arcidiocesi dell’Aquila e titolare di Dusa.

Riceve la consacrazione episcopale il 12 dicembre 2009 nella basilica di San Pietro in Vaticano, con mons. Jean Laffitte e mons. Mario Toso, dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Lo stesso giorno viene nominato vicario generale dell’arcidiocesi dell’Aquila. Il 12 aprile 2014 viene nominato vescovo di Ascoli Piceno.

Nella sua attività pastorale come predicatore e comunicatore presenzia ad importanti convegni e meeting in Italia e all’estero, viaggiando molto soprattutto negli Usa e in Africa. Nel maggio 2011 interviene a Bruxelles ad un simposio sull’impatto sociale del dolore cronico promosso dal Parlamento europeo. Conosce e parla diverse lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese e russo.

Nasce l’associazione “Il merletto di Offida”

Senza nome Sabato 12 aprile 2014 alle ore 16,30 verrà inaugurata la sede dell’Associazione “Il Merletto di Offida”, in Via Forlini, 18 di Offida. l’Associazione ha lo scopo di promuovere e valorizzare l’arte e la tecnica del merletto a tombolo tipico della città di Offida e può operare con altre organizzazioni e manifestazioni inerenti  il ricamo, il merletto e le arti femminili in genere ad esclusivo scopo culturale, ricreativo e di salvaguardia del patrimonio artistico mondiale e più precisamente può operare per la promozione e lo sviluppo del merletto a tombolo tipico del territorio Offidano promuovendone la divulgazione, l’insegnamento e la sua cultura in campo locale, nazionale ed internazionale. L’Associazione non profit ha già un sito dove poter avere informazioni e reperire contatti www.ilmerlettodioffida.it

(ap)

Chiamate gratuite da Facebook, da oggi si può

Facebook non finisce di stupire. Da oggi chiunque utilizzi un iOS o Android può telefonare gratuitamente ai propri amici. Fare una telefonata è molto semplice: aperto il singolo contatto in alto della schermata, a destra, si troverà un’icona raffigurante una cornetta telefonica azzurra. Basta cliccare ed il gioco è fatto. Il sistema è già stato testato e perfettamente funzionante. La sfida di Mark Zuckerberg a Skype, Viber, WeChat e similari è iniziata. (ap)

Seminario sulla gestione dei rifiuti agricoli

Offida – Giovedì 10 aprile 2014 presso la Sala Consiliare del Comune di Offida, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, si terrà un seminario formativo breve sulle “Norme ed adempimenti per la gestione dei rifiuti agricoli”. L’incontro, con ingresso gratuito, è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Offida, con il contributo tecnico-professionale della Picenambiente S.p.A, dando seguito all’attività di informazione e di sensibilizzazione per una corretta gestione dei rifiuti. Per poter partecipare occorre iscriversi telefonicamente entro e non oltre lunedì 7 aprile p.v. contattando la Segreteria del Sindaco al numero 0736 888703 negli orari di ufficio. Programma dei lavori: Ore 14.15 Registrazione dei partecipanti – Ore 14.30 Saluti e introduzione al seminario – Ore 14.45 1° Sessione: Accenni alla normativa vigente in materia di rifiuti – Accordi di programma e vuoti legislativi – Nozione di rifiuto e di sottoprodotto – I rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti dalle imprese agricole – Modalità di gestione, stoccaggio dei rifiuti agricoli – Il deposito temporaneo, contenitori, imballaggi – La corretta pratica di bonifica dei contenitori di fitofarmaci vuoti – Ore 16.30 Pausa – Ore 16.45 2° Sessione: Adempimenti amministravi (FIR, Registro di Carico e Scarico, MUD) – Esoneri ed agevolazioni – Accenni al SISTRI – Ore 17.45 3° Sessione: Domande dei partecipanti ai relatori. Ore 18.30 Conclusione dei lavori. Al termine della giornata sarà rilasciato un Attestato di partecipazione ai partecipanti registrati. (ap)

Convocato il Consiglio Comunale

Offida – Mercoledì 9 aprile 2014 alle ore 18,30 è convocato il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali precedente seduta consiliare;
2. Approvazione mozione contro il taglio dei servizi di pulizia e sorveglianza nelle scuole;
3. Approvazione ordine del giorno a sostegno dell’azienda COALAC;
4. Risposta interrogazione consiglieri Forza Italia prot n. 6099/2013;
5. Risposta interrogazione consiglieri Forza Italia prot. N. 208 del 14/01/2014;
6. Risposta interrogazione consiglieri Forza Italia prot. N. 209 del 14/01/2014;
7. Risposta interrogazione consiglieri Forza Italia prot. N 970 del 11/02/2014;
8. Risposta interrogazione consiglieri Forza Italia prot. N. 1686 del 19/03/2014;
9. Approvazione rendiconto della gestione esercizio 2013;
10. Istituzione Musicale Sieber: approvazione piano programma annuale delle attività – annualità 2013;
11. Approvazione variante alle norme tecniche di attuazione del P.R.G., adeguato al P.P.A.R., ai sensi dell’art. 26 della L.R. N. 34/1992 e s.m.i., riguardante gli articoli 82.16 e 82.17;
12. Approvazione del piano di risanamento acustico comunale (PRAC);
13. Modifiche allo schema di convenzione tipo per i piani di lottizzazione convenzionata e gli interventi urbanistici preventivi (progetti norma) del vigente P.R.G.;
14. Modifica della deliberazione consiliare n. 24 del 29.04.2013 relativa alle modalità di determinazione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione, ai sensi dell’art. 16 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.;
15. Strada vicinale di Mercolini: permuta non onerosa di aree/relitti stradali. Richiedente Signora Nespeca Maria Teresa;
16. Strada vicinale di Cossignano II : permuta non onerosa di aree/relitti stradali. Richiedente Sig. Acciarri Silvio;
17. Adozione variante parziale al vigente P.R.G., adeguato al P.P.A.R., relativa a diverse aree comunali, ai sensi dell’art. 26 della L.R. n.34/92 e s.m.i;
18. Strada comunale della Vaglia. Cessione onerosa di relitti stradali. Richiedenti Sig.ri Amabili Amelia, Gabrielli Malia, Giudici Dario e Giudici Enio;
19. Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Offida ed il Consorzio di Bonifica delle Marche per l’utilizzo dell’impianto di acque reflue a scopo irriguo in C.da Lava;
20. Approvazione modifica regolamento della Consulta Comunale per l’Immigrazione.

“Quando il musical è donna” al Serpente Aureo

Offida – Sabato 5 aprile p.v alle ore 21,00 al Teatro Serpente Aureo di Offida, il Teatro delle Foglie presenta lo spettacolo “Quando il musical è donna”, le più belle canzoni al femminile nella storia del Musical. Interpreti; Eugenia Brega, Veronica Valenti, Marta Rosati, Paolo Clementi. Regia: Paolo Clementi e Eugenia Brega. Costo biglietti: Biglietto unico € 10,00 – Ridotto ragazzi € 5,00. I biglietti potranno essere acquistati direttamente la sera dello spettacolo presso la biglietteria del teatro.

Amatori Rugby Ascoli: numeri da record per l’ under 16

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Si dice che nel rugby non c’è molto da capire: o hai la palla o devi fare di tutto per averla e questo i ragazzi dell’Amatori Rugby Ascoli under 16 di Mister Simonetti, sembrano averlo capito molto bene.

L’impegno e la capacità della squadra è testimoniato da numeri da primato, con un campionato già nel sacco con tre giornate di anticipo, 762 punti fatti, solo 63 subiti e 118 mete in attivo.

E se questo non dovesse bastare, domenica scorsa, sesta partita di ritorno, hanno raggiunto la ragguardevole quota di 18 partite consecutive vinte. Risultati impressionanti quindi per gli All Blacks del Piceno contro i quali, domenica prossima, si opporrà il Titano Bats – Repubblica di S.Marino, trasferta che vedrà la partecipazione di numerosissimi supporters.

Questi lusinghieri risultati sono frutto di tanta fatica, ritiri, estenuanti allenamenti (la preparazione della squadra inizia già dal 18 agosto con tre sedute settimanali), e voglia di fare squadra, anche in vista delle fasi nazionali, dove l’under 16 incontrerà compagini ben più agguerrite come Piacenza, Firenze e Modena. Oltre l’ottima preparazione atletica, va segnalato l’impeccabile comportamento in campo: nessun giocatore è stato mai espulso per gioco violento o offese.

Grande soddisfazione per questi risultati nella società, dal Presidente storico Peppe Flaiani, all’insostituibile Piero Passerini e soprattutto dell’allenatore Sandro Simonetti che continua a mietere successi dopo successi, consolidando e facendo crescere un vivaio che fa ben sperare per l’intero movimento rugbystico piceno, dal quale attingere atleti per le squadre di categoria superiore e all’altezza per le selezioni nazionali.

La squadra: PACCASASSI ALFREDO, AMABILI DANIELE, AMABILI MARCO, ANTONUCCI MATTIA, BISONNI LEONARDO, BOTTICELLI GIULIO, CARBONI MATTEO, CHIAVELLI STEFANO, COSTANTINI MATTEO, FIORI LEONARDO, GASPARI LUCA, GENTILI GIORGIO, FRASCARELLI NICOLO’, MATRICARDI RICCARDO, OLIMPI ANDREA, PACI LORIS, PALA ANDREA, PASSERINI GIORGIO, PUGLIA LORENZO, SCARAMUCCI MAURO, SALVI CRISTIANO, SALVI VALERIO, SANTILLO ALESSANDRO, SCIPIONI ROCCO, TALLE’ ANDREA.

Alberto Premici

Earth Hour – 29 marzo 2014

earthhour Anche quest’anno il Comune di Offida ha dato la propria adesione all’Earth Hour (L’Ora della Terra), la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta ai cambiamenti climatici promossa dal WWF Internazionale. Nel 2013 Earth Hour ha visto la partecipazione di oltre 2 miliardi di persone in 154 Paesi ed oltre 7000 Città in tutto il mondo. Il Comune aderisce all’iniziativa del 29 marzo p.v. con lo spegnimento, dalle ore 20,30 alle ore 21,30, delle luci che illuminano la Chiesa di Santa Maria della Rocca. Un’iniziativa simbolica di grande rilievo a cui l’Amministrazione Comunale aderisce in quanto in grado di rappresentare le politiche messe in campo, in questi anni, a salvaguardia dell’ambiente e dell’energia sostenibile. Impegno dimostrato anche con l’adesione al Patto dei Sindaci iniziativa dell’Unione Europea che vede coinvolte migliaia di Città europee nella riduzione di almeno il 20% delle proprie emissioni di CO2 entro il 2020, contribuendo così alla lotta globale contro i cambiamenti climatici. La cittadinanza è invitata a partecipare anche attraverso un semplice gesto, come ad esempio spegnere una luce della propria abitazione o nei luoghi di lavoro e ad adottare anche per il resto dell’anno piccole buone pratiche di risparmio energetico. (Fonte: URP Comune di Offida)

“Miseria e Nobiltà” al Serpente Aureo

File:Totò Miseria e nobiltà.pngSabato 29 marzo 2014, con inizio alle ore 21.00 presso il Teatro Serpente Aureo di Offida, nell’ambito di InTeatro 2013-2014, la compagnia Nuovo Sipario presenta lo spettacolo teatrale “Miseria e nobiltà”, regia di Tonino Simonetti. Tre atti di Eduardo Scarpetta, tradotti in dialetto ascolano. Biglietto unico: € 7,00. I biglietti potranno essere acquistati direttamente la sera dello spettacolo presso la biglietteria del teatro. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze. (ap)