“In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi”, ultimo successo di Raffaella Milandri

La presentazione dell’ultimo e quarto libro di Raffaella Milandri, sabato 27 maggio all’Auditorium di San Benedetto del Tronto, ha avuto un ottimo gradimento. Condotta in maniera impeccabile dal giornalista Pier Paolo Flammini, con la introduzione dell’Assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi, con un graditissimo intervento musicale dei Faber Acustic, la presentazione è stata accessibile ai non udenti. 

Parlando di “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi” si sono toccate le tematiche care alla autrice, attivista per i diritti umani: il rischio di estinzione dei popoli indigeni, la salvaguardia dell’ambiente, la necessità di “umanizzare” lo stile di vita moderno. Un incontro di due ore che ha incantato i presenti con le immagini dell’Alaska e con le tradizioni del popolo Inuit, e durante il quale si è esplorato il concetto profondo di libertà. “Un assaggio di libertà è guidare per 1000 km senza incontrare anima viva, e senza segnale sul cellulare. Ma la libertà vera, quella dello spirito, ha un costo molto alto. Purtuttavia, vale la pena di pagarlo”, dice la Milandri, che nel suo libro racconta due suoi viaggi avventurosi in Alaska, uno in estate e uno in inverno, tra cercatori d’oro, cacciatori di balene, e “uomini liberi”.

Parlando di pericoli, il giornalista Flammini ha chiesto se in Alaska ci siano più pericoli per una donna sola. “Il pericolo della natura selvaggia dell’Alaska-ha risposto l’autrice- è uguale sia per uomini che per donne: oggi siamo impreparati a basarci sui nostri cinque sensi per sopravvivere. Lassù nel profondo nord, siamo inermi di fronte alla Natura signora e padrona, che senza pietà violiamo e dissacriamo ovunque nel mondo”. (red)