Ascoli Piceno – Sabato 11 e domenica 12 marzo, dalle ore 18, nella suggestiva sala conferenze della Libreria Rinascita, doppio appuntamento con gli scrittori della casa editrice abruzzese Artemia, Vladimiro Di Stefano, Roberto Di Giovannantonio e Antonio Masseroni. A moderare le serate, la sociologa Giovanna Frastalli. (red)

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Il plesso offidano sarà digitalizzato con il Building Information Modeling dalla Europrogetti.  Un progetto pilota a livello nazionale, innovativo e lungimirante per il matrimonio pubblico.

OFFIDA – “Siamo in anticipo sui tempi, questo è un progetto innovativo e lungimirante per il patrimonio pubblico”, così l’assessore Roberto D’Angelo ha presentato nella mattinata del 9 marzo, il programma di digitalizzazione e gestione del patrimonio edilizio esistente, tramite la tecnologia B.I.M. (Building Information Modeling) che riguarderà la scuola G.Ciabattoni. 

Il progetto, pilota a livello italiano, nasce per permettere una consapevole gestione del patrimonio edilizio all’Amministrazione comunale, una conoscenza accurata dei beni che ha a disposizione. 
“Siamo stati contattati dalla Europrogetti nell’ottobre del 2015 – ha commentato il consigliere Maurizio Peroni – e l’iter è stato molto lungo, la presentazione l’avremmo dovuta fare quest’estate, ma poi ci sono state le scosse di terremoto e la neve”.

Attraverso tecnologie, come il rilievo laser scanner, la modellazione parametrica B.I.M e il portale di gestione, l’Amministrazione avrà uno strumento di conoscenza e gestione che sia svincolato dal tempo e dalle persone, da poter tramandare. “Sarà l’architetto Filippo Sicuranza, dottore di ricerca presso la Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno, con la strumentazione della ditta bresciana 3D Target, ad effettuare i rilievi architettonici previsti nella prima fase del progetto”, ha spiegato l’ingegner Simone De Angelis della Europrogetti.“Offida è davvero in anticipo sui tempi – ha precisato l’architetto dell’Europrogetti, Matteo Salvi – se si pensa che l’utilizzo della tecnologia BIM sarà obbligatoria a partire dal 2019 per gli appalti pubblici sopra soglia comunitaria e dal 2022 per tutti gli appalti pubblici. In più sarà creato un portale di gestione, in collaborazione con Michele Sabatino che sarà lo strumento effettivo attraverso il quale l’Amministrazione potrà gestire il patrimonio”.

Visto il costo del progetto, sia il Comune che l’Europrogetti si sono impegnati a recuperare dei fondi europei.“Il plesso Ciabattoni sarà il primo edificio in Italia che sarà ricostruito con il BIM. In questo primo step ci occuperemo della parte architettonica – ha concluso Peroni – ciò non toglie che, in futuro, si potranno digitalizzare anche la parte degli impianti e quella strutturale”.

(red)

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L’Huffington post e il Corriere della Sera hanno pubblicato il risultato di un’indagine sui 20 borghi della penisola da visitare, tra i quali Offida, secondo il sito turistico Skyskanner.

Dal sito del Corriere: “il 2017 è l’ anno dei borghi. È su questa base che ieri il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini ha inaugurato i lavori presso lo stand dell’ Enit (l’ agenzia nazionale del turismo) alla fiera internazionale di Berlino. E l’ ha fatto presentando cifre che per il nostro Paese sono rilevanti. Il settore turistico vale il 10,2% del Pil e l’ 11,6% dell’ occupazione. «Stiamo parlando di una voce economicamente seria», spiega Fabio Lazzerini, consigliere delegato Enit. I tedeschi sono i turisti stranieri di gran lunga più numerosi. Seguono francesi, inglesi, americani e olandesi. I cinesi pure sono ormai una realtà: «Il 30% di quelli arrivati nell’ area Schengen hanno visitato l’ Italia». La Penisola, poi, «è il luogo più fotografato e postato su Instagram». E i social sono un mezzo rilevante di promozione. L’ obiettivo, dice Lazzerini, «non è solo aumentare gli ingressi, ma anche il fatturato».

Per stilare la classifica stati presi in considerazione i paesi con popolazione inferiore ai 16mila abitanti, che avessero una storia e un borgo ben conservato, e che esprimessero nel migliore dei modi le caratteristiche architettoniche e del paesaggio della regione. Si è tenuto conto di tutti i commenti e messaggi inviati dagli utenti al sito.

(red)

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CAMERANO – Un cavalcavia lungo l’autostrada A14, ( n.167)  è crollato improvvisamente nel primo pomeriggio, tra Ancona sud e Loreto. Un suv Nissan, che transitava in quel momento, è rimasto schiacciato dall’enorme struttura, non dando scampo ai due passeggeri che sono morti sul colpo.

Si tratta di una coppia di Pagliare del Tronto, Emidio Diomede di 60 anni e Antonella Viviani di 54, diretti in Ancona per una visita medica. Gravi due operai della ditta Delabech, che stavano effettuando opere di manutenzione al ponte stesso, precipitati da un’altezza di sette metri. Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo:”E’inconcepibile eseguire lavori di questa natura, senza chiudere l’A14″.

La Procura di Ancona ha aperto un inchiesta per omicidio colposo plurimo e posto sotto sequestro tutta l’area. 

(ap)

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto il 4 marzo l’evento “Ricostruzione Trasparente – (In)formare per un futuro più sicuro” organizzato dall’Associazione culturale I Care, in collaborazione Action Aid Italia, OnData e Cittadinanza Attiva Onlus, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto nella cornice dell’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto, in occasione dell’Open Data Day, cioè la giornata mondiale dedicata agli Open Data: dati prodotti da pubbliche amministrazioni ma anche da aziende private, dati che hanno la caratteristica di essere liberamente accessibili e utilizzabili da tutti. 

La giornata ha avuto un ottimo riscontro ed è stato un momento di interessante dibattito tra associazioni, istituzioni e cittadini riguardo alla necessità che i dati aperti siano uno strumento nelle mani dei cittadini per essere protagonisti nei processi, anche decisionali, della ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dal sisma, favorendo la collaborazione con le istituzioni, per un processo trasparente e condiviso.

Abbiamo iniziato alle 16:00 con i saluti del sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti che ha ribadito l’importanza di queste tematiche e della trasparenza come pre-condizione di ogni amministrazione. Il comune si è fatto capofila di un progetto con 60 comuni del territorio per sviluppare insieme un progetto sugli Open Data.
Ettore Di Cesare membro di OpenPolis ha spiegato cosa sono gli Open Data o Dati Aperti e come possono essere utilizzati per la ricostruzione; 
Mauro Cecchi – Responsabile dei sistemi informativi del comune di San Benedetto del T. ha illustrato un progetto, di cui il Comune è capo fila, che prevede la pubblicazione, praticamente in automatico, di molti dati prodotti dall’amministrazione che potranno poi essere consultati e liberamente riusati, da associazioni e cittadini, come Open Data;

Sara Vegni Project Manager SIS.M.I.CO. (Sistema di Monitoraggio Informazione Collaborazione), Action Aid Italia ha raccontato la  nascita e la costruzione della piattaforma “Open Data Ricostruzione”, da poco pubblicata, per raccontare i dati sulla ricostruzione de l’Aquila;

Chiara Parapini di Action Aid Italia ha parlato di Terremotocentroitalia.info una piattaforma animata da attivisti e supportata da Action Aid che è nata subito dopo il terremoto del 24 agosto, per mettere in relazione bisogni e offerte;

Lorenzo Perone di onData ha raccontato di RicostruzioneTrasparente.it, uno strumento per il monitoraggio civico della Ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016, che terminata con successo una campagna di crowdfunding, sta ora iniziando a muovere i primi passi;

Isabella Mori, responsabile delle politiche per la trasparenza di Cittadinanza Attiva, ha fatto un excursus della storia decennale sulla trasparenza vissuta dall’associazione;

Comitato Arquata per Arquata ha raccontato dell’immobilismo nella ricostruzione e di tutti i problemi ancora in essere sul territorio, come l’assegnazione di baracche di lamiera al posto di casette di legno, a volte situate in terreni prossimi a cumuli di macerie;

Associazione Chiedi alla polvere: un gruppo di ragazzi di Arquata colpiti dal terremoto del 24 agosto, vogliono far conoscere la loro esperienza con l’obiettivo di non dimenticare il loro territorio e di poter descrivere a tutti com’era, com’è e come sarà;

Prof.ssa Giancarla Perotti dell’Istituto Alberghiero di SBT, responsabile del progetto del MIUR “A scuola di Opencoesione”, ha portato il caso concreto della loro scuola;

Marco Bruni presidente dell’associazione culturale “I Care” , associazione che lavora da 15 anni nella provincia di Ascoli P., primi promotori dell’Open Data Day a San Benedetto del Tronto, ha chiuso questo evento dicendo che è il primo passo di un percorso verso la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso l’open government nella nostra regione. 
Per arrivare a questo obiettivo ha lanciato la proposta di realizzare Open Data Marche: un progetto partecipativo che vuole essere un luogo di confronto per associazioni, gruppi e cittadini con lo scopo di far conoscere e diffondere cultura dell’open government e le prassi dell’open data nel nostro territorio.
Il primo passo di questo progetto sarà quello di stimolare l’attivismo civico dal basso, per contribuire alla realizzazione del progetto di RicostruzioneTrasparente.it che si prefigge l’obiettivo di realizzare il monitoraggio civico della Ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016. 
Per realizzare questo progetto è necessario il contributo di molti: sei un cittadino e vuoi contribuire raccogliendo informazioni? Sei un giornalista e vuoi raccontare, con i dati, la ricostruzione? Sei un programmatore e vuoi contribuire attivamente allo sviluppo? Abbiamo bisogno di te! Scrivici segnalandoci cosa puoi fare assieme a noi all’indirizzo opendatamarche@gmail.com
Per informazioni: Marco Bruni presidente dell’associazione culturale “I Care” 339/6280194 – https://medium.com/@opendatamarche
(red)

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