​Offida in “custodia” agli Scozzesi. Chiave d’oro al Ciorpento.

La cerimonia di consegna è avvenuta stamattina nel Teatro Serpente Aureo. Si entra nel vivo delle festività; domani sarà il giorno del Bove finto
OFFIDA – Dal giovedì grasso fino a martedì, a Offida, il governo è scozzese. Il Sindaco di Offida, Valerio Lucciarini ha consegnato le chiavi della Città al Gruppo degli Scozzesi. La cerimonia di consegna, ormai una tradizione da 20 anni, si è tenuta nella mattinata del 23 febbraio, per la prima volta al teatro Serpente Aureo, a causa dell’inagibilità della Sala Consiliare.

Un video sul Carnevale offidano ha preceduto l’entrata del primo cittadino sul palco, “Un omaggio al nostro Grande Carnevale storico – ha commentato Lucciarini – e uso il termine “grande” così come facevano due importanti personaggi che hanno animato e contribuito a far crescere il nostro evento di punta: Marco Mercolini e Mario Casali”.

Alla Setta della Ciuvetta è stato dato un riconoscimento per i 50 anni dalla nascita, mentre alla Congrega del Ciorpento è stata consegnata una chiave particolare: “Dare la normale chiave della Città alla congrega delle congreghe – ha spiegato Lucciarini – equivaleva ridare la chiave ai padroni di casa del Carnevale, a coloro che l’hanno reso negli anni così come lo vediamo oggi. Ecco perché ho deciso di consegnare loro una chiave d’oro della città, un pezzo unico realizzato per loro dall’orafo Antonelli, per i 70 anni di attività”. Inoltre un riconoscimento è stato dato anche a Giuseppe Laudadio per le aver immortalato con grande maestria nel corso negli anni personaggi tipici e momenti più salienti del Carnevale offidano.

Il 24 febbraio sarà il giorno del protagonista indiscusso del Carnevale, il Bove Finto, che uscirà alle 14:15. Tutti sono invitati a partecipare indossando il tipico guazzarò. (red)

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Offida, rinnovata l’ agibilità del Serpente Aureo


OFFIDA – Si è svolta stamattina la riunione della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo con all’ordine del giorno la verifica dell’agibilità del Teatro Serpente Aureo di Offida, per l’esercizio dell’attività temporanea di pubblico spettacolo di intrattenimento danzante. La Commissione era composta da: Assessore Comunale Davide Butteri – Presidente delegato dal Sindaco; Magg. Giovanni Baiocchi – Comandante Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto; Geom. Quinto Mariani – tecnico della prevenzione Dipartimento Igiene e Sanità Pubblica delegato ASUR Area Vasta n. 5 di Ascoli Piceno; Ing. Roberto Paoletti – Delegato Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno; Geom. Dario Giudici – Responsabile Ufficio Lavori Pubblici Comune di Offida; Per. Ind. Andrea Cocci, esperto in Elettrotecnica ed Elettronica; Sig. Nazzareno Carosi – Perito Meccanico Esperto in prevenzione incendi; Geom. Daniele Antonelli – Istruttore Tecnico Area LL. PP. Comune di Offida.

La Commissione, esaminata la documentazione agli atti ed effettuato il sopralluogo presso il teatro, ha espresso parere favorevole allo svolgimento della manifestazione del Giovedì Grasso, 24 febbraio 2017 mascherata dei bambini e delle serate danzanti “Veglioni di Carnevale” del sabato 25 febbraio, domenica 26 febbraio e lunedì 27 febbraio. (Red)

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ISC di Offida: “La sede resti qui”.

OFFIDA – L’ISC di Offida chiede la sede legale della dirigenza. L’impegno delle Amministrazioni comunali, dei docenti, genitori, del personale ATA e degli alunni, per la stabilizzazione e l’autonomia dell’Istituto Comprensivo Offida – Castorano (media collina), è stato intenso, costante e profuso. Inoltre il direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale delle Marche, lo scorso 27 gennaio, aveva dato parere favorevole a far rimanere la sede legale a Offida invece, di fatto, la sede è stata sottratta con un’operazione burocratica non concordata (decreto 84 del 9 febbraio).
Il MIUR quindi, a scapito di tutta la comunità della media collina, ha disposto l’accorpamento, potenziando ulteriormente la presidenza dell’ISC “Falcone – Borsellino”, presso il Comune di Ascoli Piceno, cancellando di fatto il parere favorevole sopra espresso e destabilizzando ulteriormente tutta la cittadinanza già profondamente scossa dagli ultimi eventi. Tale procedura risulta un atto d’imperio insostenibile e dal punto di vista legislativo incomprensibile; appare come una strategia per assecondare richieste personali invece di garantire storie, percorsi e dignità di tutte le realtà in causa.

A questa imposizione arbitraria e senza appello noi risponderemo con determinazione e forza: la forza dimostrata negli anni dal prestigio didattico che l’ISC di Offida-Castorano, al fine di non indebolire inoltre il territorio dei Comuni della Vallata del Tronto, che si ritrova a dover cedere una direzione al comune di Ascoli Piceno.

I territori della media collina hanno bisogno dell’efficienza di un dirigente e di una segreteria didattica sul posto, per coordinare efficacemente centri di ricerca e di avanguardia educativa. A riprova di questo a Offida, negli anni si è realizzato Offida un laboratorio sperimentale di metodologia, in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia. Ne sono prova i testi prodotti dal nostro Istituto Scolastico con il Prof. Umberto Margiotta: “La continuità nella scuola di base” e “Genitori alla scuola del desiderio”.

Si evidenzia, inoltre, come l’Istituto Comprensivo di Offida abbia atteso venti anni per stabilizzare e potenziare la sua autonomia, una comunità per rilanciarsi e migliorare ha bisogno di radici e stabilità. Dal punto di vista geografico e quindi logistico appare ingiusto concentrare tutte le presidenze in alcune realtà territoriali e lasciarne completamente sguarnite altre. Il mantenimento dell’ISC Offida -Castorano permetterebbe di sperimentare un nuovo progetto didattico educativo e di ricerca nella ricostruzione e tutta la comunità intende perseguire fino in fondo tale obiettivo.(Amministrazione comunale di Offida/red)


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Incontri Ellepì: Vivere per giocare – i costi economico – sociali della ludopatia

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ROMA – Venerdì 17 febbraio a Roma presso la TIM FACTORY la Fondazione Lavoroperlapersona, in collaborazione con UNICEF Italia, dedica il suo primo Incontri Ellepì del 2017 alla riflessione sui costi psicologici e sociali della ludopatia, un’emergenza che investe la dimensione politica ed economica.

La ludopatia è una piaga personale e sociale che affligge un numero in continuo aumento, basti pensare che l’Italia è al primo posto nella classifica europea del gioco d’azzardo e al terzo nel mondo. La dipendenza riguarda anche le nuove generazioni, la maggior parte degli affetti da ludopatia ha un’età compresa tra i 20 e i 40 anni.

“Affrontare la piaga della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo richiede di comprenderne le cause, le quali non si riducono esclusivamente alla sfera personale del giocatore, ma investono anche le pratiche con cui articoliamo il complesso rapporto tra felicità, benessere ed economia” afferma Gabriele Gabrielli, Presidente della Fondazione Lavoroperlapersona “Nel corso dell’appuntamento del 17 febbraio racconteremo anche le esperienze di chi, attivamente, opera per promuovere riscatto nelle vittime e coscienza critica nella società civile”.

Ospiti: Gabriele Mandolesi – Portavoce nazionale dell’iniziativa SlotMob, Paolo Rozera -Direttore generale dell’UNICEF Italia, Gianluca Ruggiero – Psicoterapeuta della Onlus La Promessa.

È possibile registrarsi al seguente link: http://bit.ly/2kkPJQC

Incontri EllePì è il nome dato a una serie di appuntamenti organizzati dalla Fondazione Lavoroperlapersona per condividere idee ed esperienze, per approfondire il legame tra persona e lavoro, educazione, economia, e società. Gli incontri sono realizzati anche grazie alle sponsorship di OMIA Laboratoires e di Studio Gabrielli Associati, con il contributo di UBI – Banca Popolare di Ancona. (red)

http://www.lavoroperlapersona.it


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Il Giorno del Ricordo

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, essa vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

I massacri che vennero perpetuati tra il 1943 ed il 1947 vanno inquadrati storicamente nell’ambito della disputa, che c’è sempre stata, tra italiana e slavi per il possesso delle terre dell’Adriatico. Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 i partigiani slavi in Istria e Dalmazia vollero vendicarsi contro fascisti e gli italiani non comunisti. E’ nell’autunno del 1943 che iniziano gli eccidi ai danni che degli italiani, che vennero torturati e massacrati, insieme ad altre vittime, per poi essere infoibati.

Secondo i calcoli di Luigi Papo per il Centro studi Adriatici per il periodo 1943-1945 abbiamo: 994 salme esumate da foibe, pozzi minerari, fosse comuni; 326 vittime accertate ma non recuperate; 5.643 vittime presunte sulla base delle segnalazioni locali o altre fonti; 3.174 vittime nei campi di concentramento e di lavoro jugoslavi, computate sulla base di segnalazioni o altre fonti. Quindi ben 10.137 persone mancanti in seguito a deportazioni, eccidi e infoibamenti per mano jugoslava.

Rai2 trasmetterà in diretta dalla Camera dei deputati la “celebrazione del giorno del ricordo”, alla presenza del presidente del senato Piero Grasso, in rappresentanza del presidente della repubblica Sergio Mattarella, e del presidente della camera Laura Boldrini.

(ap)