Narcisi: “Chi ha commissionato lo studio di fattibilità dell’ospedale unico?”.

foto mario giornaledi Mario Narcisi (*)

“LA FUNZIONALITA’ E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA EQUIDISTANZA”

Recentemente abbiamo appreso dalla Stampa che la Direzione  Gen. dell’AV5 ha inviato all’ASUR un Progetto di fattibilità per l’Ospedale unico del Piceno. Poichè la notizia è stata confermata con molta soddisfazione dal consigliere regionale F.Urbinati , sarebbe molto opportuno avere notizie più dettagliate in merito.

Sarebbe chiedere troppo se si rendesse pubblico  l’elaborato tecnico dello studio di fattibilità dell’ospedale, in parte riassunto dalla Stampa , per poterne visionare  le caratteristiche, la sua funzionalità, la sua ubicazione sul territorio , conoscerne i suoi progettisti e la sua committenza, sapere se è il risultato di un Concorso di idee o di un Bando pubblico o è l’espressione libera di professionisti esperti  in ingegneria sanitaria, sensibili al problema della Sanità pubblica del Piceno ?

Visto che il 29 novembre fu pubblicato  su un   quotidiano locale, la notizia del  nuovo ospedale provinciale  “L’ospedale unico in anteprima  500 posti letto sui colli piceni” e il 4 dicembre  è stata  pubblicata la notizia della presentazione in Regione  del Progetto, pensiamo che sia giunto il momento , se tutto fosse confermato , di un serio dibattito pubblico istituzionale , con le conseguenti proposte,  sul futuro della Sanità pubblica del Piceno.

Questa esigenza  è ancora più impellente allorquando si osservano le soluzioni adottate recentemente nel Presidio ospedaliero  sambenedettese .  Esse  non  rispondono più  alle effettive esigenze  di una  pronta risposta sanitaria come dovrebbe avere  un Ospedale per acuti .

Ci si riferisce alla situazione del Reparto di ORL dell’ospedale “Madonna del Soccorso”. non più deputato  alle urgenze , all’arrivo  di tre nuovi  infermieri per ripristinare  le cure di primo livello ai neonati prematuri di 34 settimane,  alle notizie di assunzioni di vari Specialisti che non vanno a rimpinguare i rispettivi organici ma solo a rimpiazzare i colleghi che abbandonano l’Ospedale sambenedettese  per Centri  di maggiori prospettive,  alle carenze di apparecchiature radiologiche aggiornate,  alla mancanza di una Terapia intensiva post operatoria cardiologica che avrebbe dovuto supportarne l’attività di riabilitazione per cui è stato chiamato il nuovo Primario  dott. Belardinelli,  al tragitto roccambolesco a cui sono sottoposti i pazienti  del Piceno colpiti da Ictus cerebrale o da Infarto del miocardio, fino al loro definitivo trattamento.

Caro Presidente Ceriscioli, ascoltando le dichiarazioni sue e dei suoi Collaboratori troppo semplicistiche e sommarie, da cui emerge che tutto verrà deciso in Regione, viene spontaneo domandarsi che senso ha affidare i lavori della nuova costruzione ospedaliera a un Progetto di Fattibilità.

Noi pensiamo che un Progetto di Fattibilità di un Ospedale unico per l’A.V.5  debba essere affidato a Tecnici esperti del settore, che funzionalmente sapranno adottare tutti quei criteri per rendere la Struttura rispondente alle finalità a cui è preposta, integrata con le infrastrutture di comunicazioni  esistenti,  con la distribuzione della popolazione,  con la natura del territorio e  con  le interconnessioni  necessarie per il migliore risultato possibile, in linea con i compiti che una Struttura ospedaliera deve assolvere.  Riassumendo:  “La funzionalità viene prima della equidistanza”. 

In attesa che si faccia luce sui molti interrogativi sollevati dalle recenti dichiarazioni del Governo regionale sulla questione dell’Ospedale unico  e sugli  ulteriori  investimenti  di 9,3 milioni del piano triennale ASUR (2016-2018) di opere pubbliche al “Madonna del Soccorso”, siamo ansiosi di conoscere quale funzione sarà assegnata al Presidio sambenedettese che ormai  non ha più le caratteristiche di un ospedale per acuti.

(*) Ex Direttore del DEA dell’Ospedale di S.B.T. e Rappresentante territoriale dell’AAROI -EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani e Medici dell’Emergenza Accettazione)

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