Al Serpente Aureo “SOTTO UN PONTE LUNGO UN FIUME”

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OFFIDA – Sabato 3 dicembre, con inizio alle ore 21,15, la Compagnia “La Betulla” di Nave (BS), presenterà “Sotto un ponte lungo un fiume“, per la regia di Bruno Frusca, nell’ambito del 2° Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “Serpente Aureo- Città di Offida”. Info e prenotazioni: 0736 888616 (Monja Malavolta) – Gruppo Amici dell’Arte: 366 2601868.

“Sotto un ponte, lungo un fiume”, è un’opera in otto quadri scritta da Luigi Lunari e tradotta in francese, tedesco, inglese, russo, gallego e catalano.

Trama

Sotto un ponte, lungo un fiume, ai margini di una discarica abusiva. In un rifugio di assi e di cartone, appoggiato a un pilone, vivono un uomo ancora giovane e una vecchia donna: due barboni. Ma non sono sempre stati così. Lui è il titolare di una florida azienda, ereditata – assieme a un suo fratello – dal padre, un industriale intraprendente, che “si è fatto da sé”. Ad un certo punto quest’uomo ha abbandonato “tutto” e si è ridotto a vivere di nulla, alla giornata; e sua madre – la donna, lo ha seguito. Inutilmente l’altro fratello – rimasto alla guida dell’azienda – tenta di riportarli alla vita normale: tra l’altro, di lì a poco, verrà inaugurato un nuovo stabilimento, presenti autorità civili e religiose… e gli eventi familiari saranno oggetto di curiosità e di scandalo. Tra i due fratelli si fa serrato il confronto tra l’uno che sostiene l’utilità della produzione e del progresso, e l’altro che rifiuta quella logica come disumana e suicida. La diatriba si conclude con un fratricidio: il “signore” uccide il “barbone”. Decide di costituirsi: ma la madre interviene: dirà di essere stata lei. Prende l’arma del delitto, spara due colpi… il guanto di paraffina fornirà la prova certa del delitto. Poi… un po’ di soldi, e un buon avvocato e tutto andrà a buon fine: e l’azienda sarà salva. Molti anni dopo, in un sofferto monologo, la donna denuncerà la folle lotta dei figli, richiamando le donne come lei alla loro insostituibile funzione di madri, nel rifiuto del piatto di lenticchie offerto dai maschi, che le allettano con il miraggio di essere simili a loro, ma che le liberano solo per quel tanto che risponde al loro interessi.

(red)

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