Referendum, per saperne di più

OFFIDA – Il 4 dicembre 2016 si terrà il referendum per confermare o respingere la riforma contenuta nella legge costituzionale, approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016. E’ il terzo referendum costituzionale della storia della Repubblica Italiana, dopo quelli del 2001 e 2006. Si tratta di un evento molto importante per il Paese, per cui è giusto e doveroso arrivare al giorno del voto consapevoli del contenuto della riforma costituzionale e cosa cambia con le proposte. Nella home page di Ophis è stata inserita un’infografica esplicativa a cura di forexinfo.it.

Alcuni punti salienti della Riforma Costituzionale

Questi i punti principali della Riforma che si pone come obiettivo principale quello di superare il bicameralismo perfetto.
● La Camera dei Deputati sarà l’unico ramo ad esercitare pienamente la funzione legislativa e a votare la fiducia al Governo.
● Il Senato diventerà il Senato delle Regioni e sarà l’organo rappresentativo delle autonomie territoriali, i suoi componenti saranno ridotti da 315 a 100.
● Il Metodo di selezione dei Senatori: secondo l’articolo 2 della Riforma, 95 senatori saranno ripartiti secondo il peso demografico delle Regioni. Al momento delle elezioni regionali, gli elettori dovranno indicare anche chi fra i consiglieri regionali dovrà rappresentare l’istituzione al Senato una volta eletto.
● Il Consiglio Regionale dovrà eleggere i senatori tra i quali dovranno esserci anche i 21 sindaci. In totale tra i rappresentanti delle istituzioni 74 saranno consiglieri regionali e 21 sindaci.
● Durata del mandato al Senato. La carica di senatore sarà collegata al mandato di amministratore locale: la scadenza quindi sarà collegata solo ed esclusivamente al mandato di consigliere regionale o di sindaco.
● Le funzioni del Senato. A Palazzo Madama si potranno esprimere pareri sui disegni di legge e proporre modifiche che non saranno però vincolanti per la Camera. Il Senato parteciperà alle elezioni del Presidente della Repubblica, dei giudici del Consiglio Superiore della Magistratura e dei giudici della Corte Costituzionale.
● I Senatori scelti dal Presidente della Repubblica dureranno incarica 7 anni e non saranno più senatori a vita.
● Dei 15 giudici della Corte Costituzionale, due saranno eletti dalla Camera e tre dal Senato.
● Elezione del Presidente della Repubblica. Per eleggere il Presidente sarà necessario il Parlamento in seduta congiunta ma sarà diverso il quorum: nei primi quattro scrutini saranno necessari i due terzi dei componenti, dal quinto scrutinio serviranno i tre quinti e dal nono basterà la maggioranza assoluta.
● La Seconda carica dello Stato sarà il Presidente della Camera e non quello del Senato; nel caso in cui il Presidente della Camera svolta le funzioni di supplenza, spetterà al Presidente del Senato convocare il Parlamento in seduta comune.
● Decreti legge: verrà limitato il ricorso del Governo alla decretazione d’urgenza. In particolare i progetti dovranno avere contenuti specifici, omogenei e coerenti al titolo senza “disposizioni estranee all’oggetto o alle finalità del decreto”.
● Si potrà presentare Ricorso preventivo sulle Leggi Elettorali alla Corte Costituzionale su richiesta di un quarto dei componenti della Camera.

Ministero dell’Interno   Comune di Offida   Prefettura di Ascoli Piceno

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