“L’anziano si racconta”, concorso di prosa e poesia

 

ASCOLI PICENO – Anche quest’anno si svolgerà il concorso di prosa e poesia “L’anziano si racconta. Storie, poesie e arte” organizzato dallo Spi Cgil – Sindacato pensionati italiani e dall’Auser della provincia di Ascoli Piceno, ormai giunto alla quindicesima edizione. La manifestazione è aperta a tutti e sarà possibile partecipare singolarmente o con lavori di gruppo, purché sviluppino i tre temi prescelti: “i nonni mi hanno raccontato”, “racconti di una vita”, “poesie con tema libero”. I lavori dovranno pervenire entro il 31 luglio 2016 allo Spi-Cgil provinciale in viale C. Rozzi, 13/f, indicando nella causale il concorso “l’Anziano si racconta”. La manifestazione finale si svolgerà il 9 ottobre al teatro Serpente Aureo di Offida.

Ognuno potrà sviluppare tutti e tre i temi (per la categoria racconti: limite massimo 2, per la categoria poesie: limite massimo 3) presentando opere inedite, in italiano o dialetto, dietro compilazione della scheda di partecipazione scaricabile dal sito Spi Cgil, richiesta telefonicamente o via mail all’indirizzo anzianosiracconta.ap@marche.cgil.it, o compilabile in sede. Le opere non saranno restituite e rimarranno di proprietà dell’organizzazione. Una giuria, composta da rappresentanti dello Spi Cgil, dell’Auser, delle Leghe Spi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto e da insegnanti, valuteranno i lavori stilando una classifica finale.

Ogni anno, alla commissione preposta sono pervenuti molti racconti e poesie da parte di  persone che hanno sentito il bisogno di raccontare vicende della propria vita o dei propri cari, con semplicità, ma anche con partecipazione e sentimento. Sono spesso ricordi personali, ma anche collettivi che affrontano la durezza della vita, le fatiche, i dolori, le gioie, vissuti con dignità e coraggio. Quello che emerge è un viaggio nella memoria, che unisce giovani e anziani in una manifestazione culturale dove le relazioni interpersonali si intrecciano, a volte teneramente con i racconti dei bambini e degli adolescenti, a volte tragicamente con quelli degli adulti.

(red)