I caduti offidani e la Festa dell’Unità Nazionale

I caduti offidani.

OFFIDA – Nella giornata del 4 novembre si celebra in tutt’Italia l’anniversario della vittoria e della conseguente fine della prima guerra mondiale, sancita nel celebre Bollettino della Vittoria delle ore 12,00 del 4 novembre 1918, con il quale il generale Diaz, comandante supremo dell’Esercito Italiano, annunciava la vittoria dell’Italia e la disfatta nemica. Il bollettino si concludeva con la famosa frase di Diaz: “I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza”.

La ricorrenza inoltre è  l’unica festa nazionale che abbia attraversato l”Italia liberale, fascista e repubblicana.

In occasione di tale ricorrenza l’Amministrazione Comunale di Offida ha organizzato una manifestazione celebrativa per domenica 9 novembre 2014. Il programma prevede alle ore 10,00 la- Santa messa per i caduti presso il Santuario del Miracolo Eucaristico e alle 10,45 la tradizionale deposizione di una corona d’ alloro al monumento ai caduti in Piazza della Libertà.

Il monumento è stato inaugurato il 15 agosto 1923. Su grosse lastre marmoree sono riportati i nomi dei soldati che hanno perso la vita in battaglia nella prima e seconda guerra mondiale oltre che nella guerra di Libia (1913-1921).

Nella parte superiore della facciata principale sono presenti tre corone di alloro alternate a due spade, in quella inferiore si trovano lo stemma del comune di Offida e una targa in bronzo con una dedica. Ai lati della lapide sono posizionate due aquile in bronzo che reggono una ghirlanda di rami di quercia. Nella parte superiore delle due facciate laterali sono presenti degli altorilievi che rappresentano un elmetto posto su una spada. Nella facciata posteriore troviamo un’iscrizione con il nome del Sottotenente Medico del 4° reggimento bersaglieri, Loris Annibaldi (Offida, 11 marzo 1912 – Ersekë, 21 novembre 1940), insignito nel 1940, della medaglia d’oro al Valor Militare,  con la seguente motivazione:

Ufficiale medico di battaglione, si offriva di far parte di un reparto incaricato di attuare un colpo di mano nelle linee nemiche. In nove successivi giorni di continui aspri combattimenti, si prodigava in maniera ammirevole nella sua missione, distinguendosi per coraggio ed altruismo. Ferito ad una gamba rifiutava di essere sgombrato e ordinava ai porta feriti di portargli vicino i colpiti per prestar loro le prime cure. Rimasto sul terreno della lotta, dopo che i superstiti del battaglione, rotto il cerchio nemico che li rinserrava, si erano aperti un varco, al nemico sopraggiunto, che gli intimava la resa, rispondeva con le ultime bombe a mano provocandone la reazione che lo colpiva mortalmente. Immolava così la sua fiorente giovinezza per aver voluto generosamente oltrepassare i limiti dei più alti doveri di soldato e di medico. Erseke q. 1431 -1464 (Fronte greco), 12. 21 novembre 1940.

A lui sono intitolate una piazza e l’ex ospedale civile in Offida, mentre a Milano, nel 1953, l’Ospedale Militare -Caserma, in Via Saint Bon Simone.

Iscrizioni presenti nel monumento ai caduti di Offida
MORTI SUL CAMPO O IN SEGUITO A FERITE:
Vannicola Defendente, Ciabattoni Giuseppe, Feriozzi Nazzareno, Brandimarti Giuseppe, Galiè Adamo, Petrocchi Fedele, Acciarri Antonio, Acciarrini Francesco, Amabili Vincenzo, Antonelli Giuseppe, Aurini Pietro, Borzacchini Filippo, Candellori Antonio, Candellori Carlo, Capriotti Luigi di Piet., Capriotti Luigi di Sab., Ciabattoni Bernardo, Cicconi Fedele, Cimaroli Emidio, Ciotti Camillo, Cocci Sante, Conti Pasquale, Croci Nazzareno, D’Angelo Ferdinando, D’angelo Filippo, D’angelo Nicola, De Santis Antonio, Ficcadenti Sante, Filippoli Emilio, Giobbi Giuseppe, Giobbi Ugo, Gregori Emidio, Lanciotti Giacinto, Laudadio Alleo, Luzi Anacleto, Massacci Pietro, Massicci Francesco, Maurizi Bernardino, Morganti Giacinto, Mosca Domenico, Mozzoni Armando, Nespeca Luigi, Pasqualini Fedele, Pierantozzi Domenico, Pierantozzi Giovanni, Quinzi Nazzareno, Rosini Umberto, Sabbatini Sabatino, Scalpelli Giacomo, Sergiacomi Giuseppe, Tassi Ettore, Tilli Camillo, Travaglini Giovanni, Virgili Nazzareno, Viviani Pilade. 
MORTI IN PRIGIONIA: 
Aquaroli Nicola, D’angelo Giovanni, D’angelo Giuseppe, Di Nicolò Sante, Gabrielli Giacinto, Guidotti Sante, Peroni Nicola, Perozzi Nicola, Simonetti Carlo, Vallorani Dionisio.
DISPERSI IN GUERRA: Amabili Nazzareno, Armandi Antonio, Calvaresi Francesco, Ciabattoni Arturo, Cocci Filippo, Coccia Giovanni, Feriozzi Giovanni, Marcelli Nazzareno, Michelangeli Raniero, Pasqualini Giuseppe, Premici Francesco, Simonetti Antonio, Stipa Pietro, Tanzi Filippo, Traini Lorenzo, Travaglini Nicola. 
MORTI IN COMBATTIMENTO O IN SEGUITO A FERITE: 
Rosini Giovanni, Marcucci Guido, Pasqualini Luigi, Pellei Pietro, Travaglini Ivo, Massaroni Pacifico, Benfaremo Guido, Catalini Giuseppe, Ciabattoni Arturo, Ciabattoni Nicola, Ciabattoni Concetto, Cicconi Cesare, Cocci Quinto, De Angelis Bernardo, Gabrielli Nazzareno, Grilli Domenico, Piergallini Ettore, Sciarroni Domenico, Stipa Cesare, Vallorani Bernardo. 
CADUTI DALLA GUERRA LIBICA: 
Donati Donato, Premici Emilio. 
MORTI IN PRIGIONIA: 
Listrani Fred, Di Ruscio Ernesto, Carfagna Manlio, Piunti Giovanni, Fioravanti Luigi, Laudadio Ettore, Spinelli Giuseppe. 
DISPERSI IN GUERRA: 
Rosini Fortunato, Carducci Carlo, De Stefanis Panpilo, Vannicola Primo, Brandimarti Lamberto, Ameli Nazzareno, Capriotti Giovanni, Ciabattoni Quirico, Cicconi Orlando, Cocci Luigi, Cocci Martino, Croci Osvaldo, Falcioni Guido, Nespeca Quintilio, Osimi Arturo, Pierantozzi Giovanni, Seghetti Silvio, Simonetti Bernardo, Talamonti Emidio, Ficcadenti Luigi. 
MEDAGLIA D’ORO:  Sottotenente Loris Annibaldi.
“PER VOI-FRATELLI SOLDATI, PURO ONORE DI OFFIDA NOSTRA, IL RICONOSCENTE AMORE-IL VOTO ROMANO, PERCHE’ IL VOSTRO MARTIRIO SIA MONITO AL MONDO-AI POPOLI, CHE ITALIA VIVE” 
LUIGI MICHELI

XV AGOSTO MCMXXIII COLONNELLO DI FANTERIA”

MCMXV-MCMXVIII

(nella vecchia foto: commemorazione ai caduti in Offida)

Alberto Premici